I più bei Trabucchi del Gargano

I più bei Trabucchi del Gargano

Scritto da: augusto
Categoria: Hotel Le Ginestre Vieste e dintorni
Yoga sui Trabucchi del Gargano

Buon cibo, mare e paesaggi mozzafiato sono gli elementi distintivi della costa garganica. Un altro tesoro insolito è però presente: i Trabucchi.

Sono la testimonianza di un mondo e di una cultura distanti nel tempo, ma che sempre più oggi si cerca di recuperare e di rivalutare attraverso alcune attività innovative.

Questi antichi strumenti di pesca ancora oggi si possono osservare sulla costa tra Vieste e Peschici.

Esprimono l’ancestrale rapporto di odio e amore che da sempre l’uomo ha avuto con il mare.

Nei tempi passati, infatti, fare il pescatore significava anche mettere a rischio la propria vita.

I trabucchi rappresentavano così l’occasione di rendere produttiva la pesca, mantenendo però i piedi ben afferrati alla terra ferma.

Lunghi bracci in legno sul mare del Gargano

Costruiti totalmente in legno, sono caratterizzati dalla presenza di una grande pedana, sulla quale i pescatori possono lavorare e sostare in totale sicurezza.

Lunghi bracci, detti antenne, si protendono verso il mare per almeno 40 metri.

Consentono la gettata e la risalita delle reti a maglie strette – dette trabocchetto – per mezzo dei ciucci, ossia degli argani situati sul ponte.

Proprio il materiale di cui sono fatti dà origine al nome “trabucco”. È un’espressione dialettale che deriverebbe dal latino “trabs-trabis”, ossia legno o trave.

Le reti – una volta in cotone e poi, in tempi più moderni, in nylon – hanno una maglia che progressivamente si restringe dall’esterno verso l’interno, in modo che la parte più stretta si trovi poi sul fondo.

Trabucchi del Gargano: una storia che racconta la vita

Una volta calata la rete, con il lembo ancorato al ponte a favore di corrente, uno dei pescatori si posiziona su un’antenna, in attesa di poter dare il segnale al momento giusto.

Per raccogliere il pesce da questa enorme rete si utilizza il coppo, ossia un retino dal lungo braccio.

Per molti secoli il mare Adriatico pugliese era stato soggetto alle scorribande dei pirati che imperversavano a seguito della conquista ottomana della Puglia.

La pirateria colpì duramente sia le comunità garganiche, da cui erano costantemente prelevati schiavi, sia l’economia legata al mare e alla pesca.

Infatti il mare era diventato un luogo pericoloso non solo per le intemperie che mettevano a rischio le vite dei pescatori, ma anche per il pericolo che questi fuori legge rappresentavano.

Bisognava dunque trovare un modo efficace e sicuro per poter tornare a pescare.

Un’invenzione che nasce nei cantieri navali di Peschici e Vieste

E proprio da Peschici e Vieste – fin dall’età angioina sedi di numerosi cantieri navali militari – arrivò la soluzione.

Infatti la lunga tradizione di maestri d’ascia e di ingegneri navali portò all’invenzione dei Trabucchi.

Nell’arco di un secolo (1850-1950) sulla costa tra Vieste e Peschici se ne contavano ben 36.

Costruire un Trabucco comportava certamente un grande impegno economico, non proprio alla portata di tutti.

I mastri costruttori erano profondamente ammirati per le loro competenze. Erano considerati i detentori di una preziosissima conoscenza.

I nomi di alcuni dei più noti Trabuccolanti, ormai scomparsi, sono ancora nella memoria della popolazione locale.

Dall’abbandono alla rinascita

L’arrivo della pesca industriale intorno alla metà del ‘900 causò il progressivo abbandono di questi antichi strumenti.

Ciononostante intorno alla metà degli anni ’60 i Trabucchi del Gargano iniziarono a fare il giro del mondo.

Bernard Rudofsy nel 1964 allestì una mostra fotografica al MoMa di New York, dove mostrava alcune immagini di queste particolari architetture.

Da quel momento ha preso inizio la rivalutazione dei Trabucchi.

Non solo come strumento di sostentamento per le comunità garganiche. Ma anche come testimonianza di vita e di quella cultura rurale radicata nel Gargano.

Alla riscoperta dei Trabucchi del Gargano

La riscoperta e la valorizzazione di questi antichi strumenti è avvenuta nell’ultimo decennio.

Merito della popolazione locale, diventata più consapevole del loro effettivo valore.

Nel 2012, infatti, è nata a Vieste l’associazione onlus “La rinascita dei Trabucchi storici”.

È stata fondata dagli ultimi maestri Trabuccolanti e degli appassionati dei Trabucchi.

Dopo il riconoscimento dei Trabucchi da parte della Regione Puglia quali “beni patrimoniali di grande valenza identitaria e paesaggistica da salvaguardare”, numerose sono state le attività a cui l’associazione ha dato avvio.

Per non perdere le competenze dei costruttori dei Trabucchi, è stata fondata una vera e propria “Accademia dei Mastri Trabuccolanti”.

Qui giovani pescatori, selezionati e motivati, hanno l’opportunità di imparate le tecniche di pesca.

Ma anche e soprattutto l’arte del costruire e gli espedienti legati alla manutenzione delle strutture.

Il tutto finalizzato a preservare e tramandare nel tempo questa caratteristica della costa garganica.

Esperienze sui Trabucchi di Vieste

Oggi i Trabucchi del Gargano rappresentano anche una grande risorsa economica per il Gargano.

Infatti, grazie alla loro riscoperta e alla loro rivalutazione, sono diventati una fonte molto versatile per il turismo.

Numerose sono le attività esperienziali che si possono svolgere su un Trabucco.

Presso i Trabucchi di Molinella, San Lorenzo e Santa Croce è possibile vivere in prima persona l’esperienza di una battuta di pesca.

Si ha la possibilità di aiutare i pescatori a manovrare gli argani e a tirare le reti.

Le attività si concludono con la degustazione del pescato e di altri prodotti tipici del territorio.

I Trabucchi non sono però solo pesca. Sono anche luoghi di aggregazione e ispirazione.

Sui ponti si organizzano mostre fotografiche, sessioni per artisti, spettacoli dal vivo e lezioni di yoga.

Le attività culturali e il coinvolgimento dei giovani

E, ancora, i Trabucchi sono oggi anche luoghi di divulgazione culturale, con il coinvolgimento degli studenti degli istituti scolastici del territorio.

L’auspicio è che proprio i più giovani possano essere fieri delle proprie origini.

E che possano portare avanti conoscenze e competenze che altrimenti andrebbero perse per sempre.

Il nostro Family Hotel è ben lieto di guidare gli ospiti a vivere un’esperienza così unica sui Trabucchi di Vieste e della costa garganica.

Per farsi un’idea sui programmi e le attività che si possano fare sui Trabucchi si può consultare il consultare il sito web La rinascita dei Trabucchi storici.

Un’esperienza sui trabucchi è la scelta ideale per tutta la famiglia. Il giusto coronamento a una vacanza sulle più belle spiagge del Gargano.

A maggior ragione perché, al ritorno in hotel, ci si può rilassare nel nostro centro benessere.

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